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La storia del rifugio
La storia del Ca' da Cardella comincia da lontano, da un uomo chiamato Lazarin da Cardella — povero e solitario, vissuto ai margini della comunità di Mendatica in una vecchia casa di pietra. Alla sua morte, l'abitazione cadde in rovina e fu ceduta al Comune.
Da quel rudere, grazie al lavoro congiunto della Regione Liguria, del Parco delle Alpi Liguri e dell'Amministrazione Comunale, è nato nel 2011 il rifugio che porta ancora il suo nome — o meglio, il soprannome di famiglia: "Cardella", come il cardo selvatico di montagna.
L'edificio è stato restaurato nel rispetto dell'architettura montanara originale e oggi è uno dei punti di riferimento dell'Alta Valle Arroscia, tappa ufficiale dell'Alta Via dei Monti Liguri nell'ambito del "Circuito di Accoglienza di Qualità".
Aperto tutto l'anno, il rifugio dispone di 18 posti letto distribuiti in 4 camere con letti a castello e bagno privato, più zona giorno comune con angolo cottura, giardino e area barbecue.